Dopo un lungo viaggio della durata di 12 ore, finalmente anche quest’anno un gruppo di bambini Saharawi saranno ospiti del nostro territorio fino al 30 luglio, all’interno di un progetto internazionale che prevede la loro accoglienza anche in Toscana, Emilia Romagna e Sicilia.

In una nota diramata ieri dalla Rete Saharawi ODV e gli enti del movimento solidale italiano con il popolo saharawi, si legge, tra l’altro, “Che a ospitare le bambine e i bambini saranno le associazioni e gli enti che da anni seguono attivamente l’applicazione del diritto internazionale e la difesa dei diritti umani nel Sahara Occidentale”.

I minori, insieme ai loro accompagnatori, potranno godersi una vacanza lontani dal caldo torrido del deserto di Tindouf, nel territorio algerino, che in questo periodo supera i 45/50 gradi. Nel programma di accoglienza, concordato con le associazioni e gli Enti Locali, sono previsti incontri istituzionali.

La comunità solidale italiana ed europea – prosegue la nota – è da decenni impegnata in questo progetto umanitario dei Piccoli Ambasciatori di Pace, organizzando attività sociali e ricreative in collaborazione con le Istituzioni. In accordo con le famiglie sahrawi, si dà la possibilità ai bambini con specifici problemi sanitari di effettuare visite specialistiche.

La Rete Saharawi ODV e gli enti locali coinvolti – si legge – coordinano ogni passaggio burocratico e di sicurezza in stretta collaborazione con il Fronte del Polisario, il Ministero degli Esteri Italiano e le Autorità competenti della Repubblica algerina.

Ex colonia spagnola, il Sahara occidentale è oggi un territorio conteso, il cui status internazionale deve ancora essere definito. Dopo il ritiro spagnolo, nel 1975 il Marocco ha occupato larga parte di questo territorio, una parte della popolazione ha trovato rifugio nel sud dell’Algeria, dove sono stati allestiti campi profughi, come quello di Tindouf. Oggi Rabat rivendica la sovranità sul Sahara Occidentale in contrapposizione al Fronte Polisario che invece lotta per l’autodeterminazione. L’Onu, pur presente, non è riuscita finora a imporre una soluzione che dovrebbe prevedere un referendum che sancisca l’indipendenza, come richiedono da decenni i Saharawi, oppure la sovranità marocchina sul territorio.

Se hai piacere di conoscerli, puoi partecipare alla festa di benvenuto che si terrà giovedì 11 luglio presso il circolo ricreativo sportivo APS a Riano. Tutto il ricavato sarà utilizzato durante il la permanenza dei bambini, al fine di garantire loro tutte le cure necessarie.

 

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